COS’E’ L’INSERIMENTO?

L’inserimento è il primo incontro che il bambino fa con il sistema scolastico.

Esso costituisce le fondamenta da cui dipende la successiva qualità dello apprendimento e dalla conoscenza. E’ perciò fondamentale che esso sia graduale e programmato nel migliore dei modi, sia da parte dell'insegnante che della famiglia. La comunicazione tra genitori e docenti è, in questo senso, indispensabile come la creazione di un clima di rispetto e fiducia reciproci.

Per i genitori occorre comprendere che il bambino agisce e si comporta anche in conseguenza a come ci si rapporta a lui sia a parole che a gesti: se noi siamo sereni anche il nostro bimbo lo sarà e se il lui è sereno sarà disposto ad accettare ciò che questa nuova esperienza gli proporrà.

OBIETTIVI DELL’INSERIMENTO

  • Familiarizzare con un nuovo ambiente.
  • Conoscere e interagire con nuove persone.
  • Socializzare con altri bambini.
  • Sperimentare il distacco dalla famiglia.
  • Affrontare gradualmente una nuova quotidianità e routine.
  • Instaurare un rapporto di fiducia tra genitore ed insegnante e tra
  • bambino ed insegnante.
  • Sperimentare nuove regole.

COME POSSIAMO AIUTARE

IL NOSTRO BAMBINO AD INSERIRSI BENE?

  • Mostriamoci contenti e pieni di entusiasmo per questa nuova esperienza, anche se in realtà siamo insicuri e dubbiosi.
  • Diamo fiducia al nostro bimbo: essere certi che ce la può fare a superare un momento difficile e che questo andrà a suo vantaggio. Anche se lo vediamo piangere e soffrire, è bene non cedere ad ogni suo capriccio.
  • Il bambino non deve sentirsi abbandonato o allontanato da noi, ma bensì accompagnato e rinforzato… sta diventando grande a poco a poco!
  • Riconosciamo nella figura dell’insegnante una nostra alleata che comprende le nostre difficoltà e paure ed è aperta al dialogo.

ATTEGGIAMENTI SI’

  • comprendere che l’inserimento non è facile e costa tempo e fatica;
  • portarlo per un paio d’ore a scuola senza avere la fretta di inserirlo per tutto il giorno;
  • comprenderlo quando piange, trasmettergli sicurezza;
  • salutarlo e con decisione andare via;
  • parlare bene con lui delle insegnanti e dei lati positivi perché “se la mamma parla bene della maestra, io mi posso fidare”.

ATTEGGIAMENTI NO

  • portarlo a scuola per poi riportarlo a casa;
  • sgridarlo perché piange;
  • continuare a salutarlo e non decidersi ad andare via;
  • nascondersi per vedere ciò che fa ...” magari ci vede”;
  • lasciarsi prendere dall’ansia (e farlo notare) se ha delle regressioni o comportamenti strani: pipì addosso o a letto, piccole balbuzie, ecc.

COSA PORTARE A SCUOLA

  • un cambio di vestiti completo e adatto alla stagione
  • pantofole con strappo per tutto l’anno scolastico o calzini antiscivolo
  • bavaglini con elastico
  • asciugamani con occhiello per appenderli
  • fazzoletti e sapone liquido
  • cuscino e/o coperta per il riposo pomeridiano (orsetti e scoiattoli)

COSA NON PORTARE A SCUOLA

  • collane, catenine, anelli, orecchini, braccialetti
  • caramelle (solo dietro espressa richiesta dell'insegnante), succhi, merendine etc…
  • giochi personali